Luca Benedetto

Luca Benedetto

Studente di musica dall’età di 16 anni nella banda di un paese vicino ad Ivrea, frequenta il Centro Jazz Torino con Luca Begonia per circa tre anni. In quegli anni frequenta parallelamente il Dams indirizzo Musica a Torino, entrando poi nella big band giovanile del Jazz Club Torino (Torino Youth Jazz Orchestra) dove suona per tre anni e mezzo.

Si laurea al Dams e si iscrive al Conservatorio indirizzo Jazz dove studia con Gianpaolo Casati, Emanuele Cisi, Furio di Castri e altri docenti. In concomitanza agli studi jazz più classici si appassiona ad altre musiche e incomincia a frequentare Lorenzo Squillari, un esperto musicista di bansuri ed esperto di musiche del nord dell’India.

Con la passione per la composizione e da autodidatta ha composto diversi brani con organici orchestrali differenti e qualche brano è stato registrato e inserito come colonna sonora in un cortometraggio.

Nel 2012 fonda con quattro amici del Conservatorio la band Satoyama, il cui obiettivo principale è la ricerca di un suono subito riconoscibile in cui si legano elementi rock, jazz e musica contemporanea. Con Satoyama si esibisce in Italia e all’estero (Germania, Svizzera, Francia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Danimarca), fino ad aprire un concerto di Enrico Rava.

Con Satoyama vince la prima edizione del concorso indetto da Barolo Jazz club per band jazz emergenti sotto i 30 anni e nell’ultima edizione del Torino Jazz Festival partecipa e suona al grande progetto Sonic Genome di e con Anthony Braxton. Nel 2015 registra il primo disco “Spicy Green Cube”.

Ha partecipato a masterclass con Arve Henrisen, Rodney Jones e molti studenti della Juillard School. Insegna tromba da tre anni alla scuola SuonoGestoMusicaDanza di Aosta.


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